Ecobonus 2019: tutte le novità introdotte dal “Decreto Crescita”

Una delle principali novità relative ai bonus edilizi istituite dalla Legge 58/2019 di conversione del cosiddetto “Decreto Crescita” (D.L. 30 aprile 2019, n. 34) è la possibilità, per i soggetti che effettuano interventi di efficientamento energetico agevolati con Ecobonus, di ricevere dal fornitore uno sconto immediato in sostituzione della detrazione fiscale.

Cessione del credito: come avere l’ecobonus in contanti

Con la circolare n. 11/E pubblicata il 18 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni sulle modalità di cessione del credito da Ecobonus: i contribuenti, sia per lavori effettuati in edifici privati che in condomini, potranno beneficiare del bonus fiscale in contanti.

Questo significa che chi ristruttura casa e svolge lavori volti al risparmio energetico potrà ricevere, invece che un rimborso dilazionato tramite la detrazione fiscale, uno sconto immediato sul corrispettivo dall’azienda che svolge i lavori. Questa soluzione può essere attutata per tutti i lavori rientranti nelle categorie aventi diritto alle detrazioni, solo se concordata preventivamente con il fornitore, il quale deve confermare e attestare l’effettuazione dello sconto.

Si tratta di un’interessante opportunità soprattutto per chi desidera svolgere degli interventi di riqualificazione energetica della propria casa o edificio ma non ha la disponibilità di anticipare tutte le spese.

Come funziona la cessione dell’ecobonus?
In pratica i contribuenti potranno cedere il credito d’imposta ad uno dei soggetti di seguito elencati e beneficiare del bonus in contanti ed in un’unica soluzione (a fronte delle 10 rate di pari importo riconosciute in riduzione delle imposte Irpef o Ires dovute).

L’ecobonus 2019 potrà essere ceduto a:
  • degli organismi associativi, compresi i consorzi e le società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo;
  • delle Energy Service Companies (ESCO), ovvero società che forniscono servizi energetici affrontando un rischio finanziario;
  • delle Società di Servizi Energetici (SSE), comprese le imprese artigiane e le loro forme consortili che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione di interventi di risparmio energetico.

Ecobonus e Detrazioni fiscali

Le detrazioni previste per i lavori di risparmio energetico ammessi all’ecobonus sono pari al 50% o al 65% del totale delle spese sostenute. Per le riqualificazioni energetiche dei condomini le percentuali di detrazione possono salire fino al fino al 75%, e se associate agli interventi previsti dal Sismabonus, le detrazioni possono arrivare all’85% del totale di importo sostenuto.

Al netto della novità relativa alla modalità di fruizione dell’agevolazione, sono confermati anche per il 2019 i requisiti e le regole per l’ecobonus, in base alla tipologia di lavoro effettuato.

Vediamo quali sono:

Ecobonus 2019 al 50%
  • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
  • schermature solari;
  • caldaie a biomassa;
  • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.
Ecobonus 2019 al 65%
  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di building automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.
Ecobonus Caldaia 2019 dal 50% al 65%
  • interventi di tipo condominiale. Attenzione: tale detrazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
Ecobonus condomini 2019 al 70 o all’85%
  • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
  • pompe di calore;
  • sistemi di building automation;
  • collettori solari per produzione di acqua calda;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.

Spese massime detraibili

Esistono specifici limiti per quanto riguarda i massimali di spesa sui quali determinare l’ecobonus.
Ecco i massimali detraibili per ciascuna tipologia di lavoro:
  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica;
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio;
  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia;
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.