L'ENERGIA PER TUTTI

L’ecobonus ti aiuta a riscaldare la tua casa

All’inizio della Recherche, Marcel Proust confessa di essere andato a letto presto la sera per molti anni. Oggi le nuove caldaie a condensazione permettono di sfidare il freddo delle notti invernali, senza dover cercare rifugio sotto le coperte; per di più, è meglio non dormire ed affrettarsi a cogliere l’opportunità di comprarne una, se non lo si è ancora fatto – non oltre il 31 dicembre 2017. Con il nuovo anno infatti cambieranno le regole per le detrazioni fiscali, con una riduzione dell’incentivo dal 65% al 50% del valore del nuovo dispositivo.

La legge finanziaria per il 2018

Stato dell’arte

Dal 2012 lo Stato ha investito sui progetti di ristrutturazione domestica, assicurando una riduzione delle tasse a famiglie e condomini che tagliano il consumo energetico, tramite interventi su dispositivi e infrastrutture edilizie. Con un provvedimento che è stato prorogato di anno in anno, gli sgravi fiscali sono stati innalzati sopra la quota del 36% delle spese sostenute, prevista dalla legge ordinaria (Articolo 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

La legge finanziaria per il 2018 è andata in prima lettura al Senato il 26 ottobre; solo dopo l’approvazione dell’assemblea il disegno progettato dal Governo è destinato a diventare il quadro normativo, valido dal prossimo 1° gennaio. Esaminiamo il testo proposto al Parlamento dal Consiglio dei Ministri.

 

Detrazioni
               fiscali 2018

Ecobonus

Secondo quanto annunciato da Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, l’Ecobonus dovrebbe venire stabilizzato per condomini e appartamenti fino al 2022, invece di richiedere una proroga ad ogni nuova Finanziaria – come è successo negli scorsi cinque anni. Il provvedimento prevede una riduzione del carico Irpef pari al 65% della spesa sostenuta, e riguarda:

  1. La riqualificazione energetica di edifici esistenti, senza indicazioni precise sul tipo di opere, ma con una definizione degli obiettivi dichiarati dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008 – Allegato A. Il tetto di spesa è di 100 mila euro.

  2. Gli interventi sull’involucro degli edifici, con un tetto a 60 mila euro.

  3. La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, con generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, con un tetto a 30 mila euro.

  4. Acquisto e posa in opera delle schermature solari, con un tetto a 60 mila euro.

  5. Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, o produzione di acqua calda, o di climatizzazione delle unità abitative – senza un limite di spesa.

 

 Interventi
               soggetti a riduzione fiscale

Lo sconto fiscale per le finestre, le caldaie a condensazione e quelle a biomassa, si riduce nel 2018 dal 65% al 50% della spesa sostenuta.

Qualora il Parlamento respingesse la proposta del Governo, il Consiglio dei Ministri ha aperto un cantiere alternativo di provvedimenti. In questa seconda versione, la detrazione fiscale non verrebbe più calcolata sul valore della spesa e sul tipo di intervento, ma sarebbe parametrizzata sul risparmio energetico effettivo che la ristrutturazione riuscirebbe a conseguire.

Condizioni

La data di inizio dei lavori fissa il punto di riferimento per l’applicazione delle regole di detrazione.

  1. La ristrutturazione deve essere condotta su edifici già esistenti. Non è rilevante la classe catastale: la destinazione può essere anche di ufficio o di casa rurale. Il principio essenziale è che l’immobile sia completo e in uso al momento dell’inizio dei lavori. La documentazione a sostegno dello stato di fatto è rappresentata dall’iscrizione dell’edificio nel registro di catasto, o dalla richiesta di accatastamento, o dal versamento delle imposte comunali Ici o Imu, quando dovute.

  2. La detrazione viene rimborsata in dieci quote, distribuite su altrettanti anni.

  3. Per riscuotere lo sconto fiscale è necessario compilare il Modello 730 o il modello Unico.

  4. Al fine di certificare l’entità e l’esecuzione dei lavori, è necessario allegare tre documenti, tutti redatti e controfirmati da personale tecnico: 1) l’asseverazione che le opere di ristrutturazione sono state eseguite in obbedienza ai requisiti tecnici disposti dalla legge; 2) l’attestato di qualificazione energetica, che esplicita i parametri di efficienza energetica dell’immobile; 3) la scheda informativa sugli interventi messi a punto.

  5. Dopo la fine dei lavori, non si deve aspettare più di 90 giorni prima di inviare tramite il sito web dell’ENEA l’attestato di certificazione energetica e la scheda informativa.

  6. L’impresa o i tecnici che eseguono i lavori devono essere remunerati tramite un bonifico bancario o postale. La transazione deve esplicitare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario dello sconto fiscale, la partita Iva o il codice fiscale del destinatario del pagamento.

 

6 regole
               per ottenere le detrazioni fiscali

 

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