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Mini-guida per riciclare le lampadine a risparmio energetico

È ormai norma comune prestare attenzione alla raccolta differenziata e al corretto smaltimento dei rifiuti, divisi per tipologia. Se riguardo a carta, vetro, metallo e rifiuti organici siamo ormai eruditi, non a tutti è chiaro come debba essere condotto lo smaltimento dei rifiuti luminosi, soprattutto da quando si sono affacciate sul mercato le nuove efficienti Lampadine a risparmio energetico, che consentono non solo di economizzare sulla bolletta, ma anche di salvaguardare l'ambiente, grazie alla loro lunga durata e alla possibilità di riciclarle al 95%.

Smaltimento delle lampadine: le modalità corrette in base alla tipologia

Le tipologie di nuove lampadine a risparmio energetico, come quelle a fluorescenza e LED, promettono prestazioni superiori in termini di durata (da 10.000 a 30.000 ore a seconda del colore della luce, mentre le luci a incandescenza durano solo 750 ore) e di risparmio energetico, non sviluppano calore, vantano un'accensione immediata e non richiedono manutenzione per molti anni. A fronte di tutti questi vantaggi, i bulbi luminosi di ultima generazione domandano in cambio semplicemente un po' di attenzione al momento della sostituzione: il loro corretto smaltimento è molto importante, considerato che il 95% del loro materiale è riciclabile.

Innanzitutto, per ferrarsi in materia di smaltimento dei rifiuti luminosi, è necessario prestare attenzione al fatto che non tutte le tipologie di lampadine vanno smaltite allo stesso modo. Le apparecchiature per l'illuminazione e le lampadine a basso consumo sono rifiuti speciali, in quanto fragili e costituiti soprattutto da vetro, oltre che da materiali in parte potenzialmente pericolosi. La raccolta differenziata è prevista per lampade fluorescenti compatte, tubi fluorescenti, lampade a scarica ad alta intensità, lampade a vapori di sodio e le lampade LED e deve avvenire secondo le norme previste dalla legge in materia per i materiali RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Sono escluse le lampade a incandescenza e le lampade alogene, per le quali, non esistendo disposizioni univoche, è necessario verificare le indicazioni per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del comune di appartenenza.

Particolare attenzione va posta alla sostituzione delle lampadine fluorescenti, che una volta esaurite diventano un rifiuto pericoloso, poiché contengono, sebbene in quantità limitata, mercurio, che può essere rilasciato in caso di rottura. Sarà necessario maneggiarle con cura e, se dovessero accidentalmente rompersi, si dovrà fare riferimento alle istruzioni messe a disposizione sul sito web specificato sulla confezione della lampadina. In ogni caso, questo tipo di lampadina non va mai gettata con gli altri rifiuti in quanto nociva per l'ambiente e per la nostra salute.

A questo proposito, ricordiamo che nessuna lampadina va gettata nella raccolta differenziata del vetro. Si tratta infatti di oggetti che oltre al vetro, contengono anche plastica e metalli, quindi la loro raccolta deve avvenire separatamente, per non ostacolare il riciclo del vetro.

Come avviene il riciclo delle lampadine a risparmio energetico?

Vediamo ora le possibilità di riciclo delle lampadine a risparmio energetico, LED compresi, che, come abbiamo detto, non vanno smaltite neppure nella spazzatura indifferenziata. Su questi prodotti, infatti, è riportato il simbolo del cassonetto barrato a indicare che è necessario smaltire il prodotto separatamente. È possibile riconsegnarle nei punti di vendita, all'acquisto di una nuova lampadina: il ritiro è gratuito per legge e può avvenire da parte dei negozianti dietro l'acquisto di un prodotto elettronico equivalente a quello consegnato. In alternativa, gettarle nei centri di raccolta abilitati perché vengano avviate al corretto processo di raccolta, per smaltirle o riciclarle. Per legge, sono stati infatti disposti appositi centri di raccolta, noti anche come isole ecologiche. Per conoscere il punto di raccolta più vicino, è possibile consultare il sito del Centro di Coordinamento RAEE. Possono essere individuati grazie a una mappa presente online o scaricando l'applicazione Ecolamp: l'isola che c'è, per dispositivi Apple o Android. Si tratta della app sviluppata dall'omonimo Consorzio senza fini di lucro per il recupero e lo smaltimento delle apparecchiature per l'illuminazione, che garantisce il riciclo del 95% dei materiali.

 

 

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