L'ENERGIA PER TUTTI

Tra tanti tipi di caldaia, quale sarà quella giusta per la tua casa?

Se l’ambiente potesse domandare un regalo a Babbo Natale, molto probabilmente chiederebbe l’adozione universale delle caldaie a condensazione. Sono la nuova generazione di dispositivi termici amici dell’ecologia: vale la pena di conoscerli più da vicino.

Quali sono le tipologie di caldaia?

A partire dalla legge EcoDesign del 2015, l’Unione Europea (e l’ambiente) vogliono un’opinione pubblica più consapevole sul funzionamento delle caldaie e sulla loro manutenzione. Per orientarsi nella varietà di dispositivi sul mercato, vale la pena affidarsi a due criteri di classificazione di base:

  1. Dal punto di vista del processo di produzione della fiamma, i dispositivi si distinguono a seconda del modo in cui arriva l’aria che alimenta la fiamma della caldaia. Due sono le soluzioni possibili. Uno, la caldaia a camera aperta preleva l’aria che serve per bruciare il gas attraverso una piccola apertura realizzata nell’ambiente di installazione. Due, nelle caldaie a camera stagna l’aria viene prelevata forzatamente dall’esterno attraverso un piccolo ventilatore inserito nel circuito di combustione. L'installazione di questa tipologia di caldaia può essere fatta in qualsiasi locale in quanto il prelievo e l'espulsione dell'aria avvengono all'esterno.

  2. Dal punto di vista dell’installazione e delle dimensioni, la separazione corre tra murali e basamento. Le prime sono ideali per la gestione in autonomia dei servizi di riscaldamento in abitazioni indipendenti e appartamenti condominiali: le dimensioni sono contenute e l’apparecchio viene installato ad un muro all’interno o all’esterno dell’abitazione. Le seconde, normalmente utilizzate in abitazioni indipendenti di grande volumetria. Le dimensioni sono più ingombranti e il dispositivo viene ancorato al suolo, quasi sempre in un ambiente chiuso.

A questo punto bisogna entrare un po’ più nel dettaglio delle tipologie principali.

Cos’è la caldaia a condensazione

La caldaia a condensazione è un buon punto di partenza per rendere più efficiente la tua casa, perché rappresenta l’ultima generazione dei dispositivi termici, ed è stata progettata con una tecnologia attenta all’ambiente. Ma soprattutto, è l’unica soluzione ormai ammessa dalla legge italiana per gli edifici esistenti e per quelli di nuova costruzione. L’architettura del dispositivo permette di sfruttare il calore due volte, in fasi diverse, riducendo il consumo di gas e le emissioni di monossido di carbonio e di ossidi di azoto.

In prima battuta, la fiamma si attiva per alzare la temperatura dell’acqua destinata alla circolazione nell’impianto, come accadeva nelle soluzioni tradizionali. I modelli del passato però sfruttavano solo il 70%-80% della forza termica che veniva suscitata dal bruciatore: erano obbligati a questa inefficienza dalla necessità di evitare che il fumo condensasse e corrodesse le pareti del dispositivo. Per questa ragione, il vapore veniva disperso attraverso il camino e con esso restava inutilizzato il calore latente che accompagnava l’esalazione.

È in questa seconda fase che la caldaia a condensazione esibisce la sua forza di innovazione e i suoi vantaggi. Va in scena la redenzione dei fumi da combustione: il vapore non viene lasciato libero e parte della sua energia termica viene riutilizzata per preriscaldare l’acqua di ritorno da radiatori e termosifoni.

Per evitare fenomeni di corrosione, le caldaie sono fabbricate con materiali resistenti all’acidità – acciaio Inox, o leghe di alluminio e silicio. L’efficienza del dispositivo cresce fino all’impiego del 98% dell’energia termica sviluppata dalla fiamma e quando Babbo Natale si cala dal camino con i regali, non rimane troppo intossicato dalle esalazioni di monossido di carbonio e di ossidi di azoto.

 

Caldaia a condensazione

Le caldaie a camera aperta

Le caldaie a camera aperta sono un residuo della tradizione e continuano ad essere installate solo laddove non sia possibile la loro sostituzione con quelle a condensazione (secondo le condizioni previste dalla normativa eco Design del 2015). Il loro nome deriva dalla modalità di prelievo dell’aria per alimentare la combustione: sono dette “aperte” perché è la comunicazione diretta tra la camera di combustione della caldaia e l’ambiente in cui è installata ad assicurare il ricambio di ossigeno necessario al suo funzionamento. Nelle caldaie a condensazione, invece, l’aria arriva alla camera di combustione direttamente prelevata dall’esterno da un ventilatore a controllo elettronico, collocato dentro il dispositivo.

L’impiego dell’energia termica della fiamma non è completo a causa del rilascio del vapore sollevato dalla fiamma e della dispersione del calore latente. Questa strategia è poco accogliente nei confronti di Babbo Natale e della Befana: nel camino la temperatura si alza fino a 130-140° C (oltre il doppio di quanto accade con una caldaia a condensazione) e invisibili particelle di monossido di carbonio e di ossidi di azoto impazzano pericolosamente. Una scelta che questo Natale sarà ripagata solo con un sacco di carbone.

 

 

Caldaie murali e a basamento

Le caldaie destinate ad usi residenziali possono essere murali o a basamento. Queste soluzioni sono disponibili sia per i modelli a condensazione, sia per quelli a camera aperta; la scelta dipende da due fattori: la potenza necessaria per la loro destinazione e lo spazio utilizzabile per la loro installazione.

Caldaie murali

Le caldaie murali sono, in generale, di dimensioni contenute: rappresentano quindi la scelta ideale per gli appartamenti con riscaldamento autonomo. Possono essere installate sia in interni sia all’esterno, collocate dentro armadi di contenimento ad hoc. La legge italiana favorisce i modelli con camera stagna a tiraggio forzato: l’aria non fluisce in modo diretto dall’ambiente esterno e l’accensione della caldaia avviene una volta che un dispositivo di sicurezza elettronico si è assicurato che i fumi si disperdono all’esterno senza intoppi.

 

Caldaia murale

Caldaie a basamento

Le caldaie a basamento sono dispositivi voluminosi, a causa della presenza di serbatoi ad accumulo integrati. L’espansione dell’ingombro offre l’opportunità di aprire più punti simultanei di prelievo per l’acqua sanitaria.

 

Caldaia a basamento

La caldaia secondo Eni gas e luce

Ma ci si può fare un dono senza aspettare il 25 dicembre e senza costringere le renne a trasporti eccezionali? Sì, ci pensa Eni gas e luce. L’offerta CALDAIANOSTRESS è stata progettata per affidare a consulenti con lunga esperienza nel settore dell’energia la fatica di:

  1. Comprendere e segnalare i criteri per selezionare la caldaia più adatta alla tua casa e ai tuoi consumi;

  2. Eseguire l’installazione a regola d’arte;

  3. Ritirare e smaltire l’usato;

  4. Seguire il cliente nelle pratiche previste dalla legge per la richiesta delle detrazioni fiscali;

  5. Eseguire la manutenzione ordinaria del dispositivo a partire dal secondo anno di esercizio.

Naturalmente, i dispositivi tra cui si compie la scelta appartengono alla fascia di qualità massima: sono le caldaie ad altissima efficienza Riello. Per agevolare il compito di selezione, oltre all’aiuto dei consulenti, Eni gas e luce offre una bussola con cui ciascuno può orientarsi per arrivare ad una decisione sicura, procedendo per conto proprio. È il nuovo strumento digitale di Genius: La Tua Caldaia Ideale, che in pochi passi permette di individuare la soluzione migliore in ogni circostanza. La caldaia selezionata non sarà solo la più efficiente per l’ambiente di applicazione ma potrà anche essere acquistata a rate a tesso zero per due anni. Babbo Natale saprebbe fare di meglio?

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